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28 maggio 2006

Benedetto XVI ad Auschwitz


Ap



Le immagini del papa in preghiera ad Auschwitz con l'arcobaleno alle sue spalle sono incredibili (oltre ad essere chiara prova del fatto che Dio esiste ed e' pace).
Credo ci sia un modo semplice ed efficace per giudicare l'onesta' dei conservatori: l'atteggiamento nei confronti degli ebrei, popolo perseguitato nella storia e periodicamente accusato di ogni nefandezza. Benedetto XVI e' un amico degli ebrei, ed e' uomo onesto e giusto.



Uno dei sopravvissuti di  Auschwitz-Birkenau attende il Papa (Ansa)





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26 aprile 2006

Niente di nuovo, ma certe cose e' meglio ribadirle.

L'attentato a Dahab, nel Sinai, ha fatto riemergere la simmetria degli stereotipi, delle paranoie e dei pregiudizi presente in seno sia al terrorismo islamico globalizzato sia all'Occidente. Quasi si trattasse di robot che rispondono ad automatismi preordinati.
Su un fronte, colpisce il fatto che gli ultimi tre attentati terroristici nel Sinai si siano consumati a distanza di 9 mesi l'uno dall'altro: il 7 ottobre 2004 a Taba, il 23 luglio 2005 a Sharm el Sheikh e il 24 aprile 2006 a Dahab. Che in tutti e tre gli attentati ci siano state 3 esplosioni simultanee. Che tutti e tre gli attentati siano stati attuati da terroristi suicidi.

Dove l'enfasi riposta nel numero 11 si spiegherebbe con la similitudine alle lettere alif e lam, che in arabo concorrono a comporre la parola «Allah».
Sull'altro fronte, colpisce la reazione istintiva e immutabile — quasi si trattasse di un riflesso condizionato — di molti analisti e politici occidentali. Anche in occasione della strage di Dahab hanno reiterato la tradizionale litania. Ad esempio alla trasmissione «Matrix», andata in onda su Canale 5 il 24 aprile, il senatore diessino Nicola Latorre ha detto che il terrorismo non finirà fino a quando non si risolverà il conflitto israelo-palestinese, e che il terrorismo dimostra che la guerra in Iraq è stata una catastrofe mondiale. Dal canto suo l'ex capo dello Stato, Francesco Cossiga, si è spinto fino a legittimare il terrorismo sostenendo che è paragonabile alla nostra resistenza contro il nazifascismo.

Ebbene si tratta, su entrambi i fronti, di posizioni ideologiche e preconcette. Perché la verità è che il terrorismo non è la conseguenza, bensì la causa dei mali che affliggono i palestinesi, gli iracheni e il resto del mondo. È il terrorismo che si frappone a una soluzione pacifica del conflitto arabo-israeliano, finendo per impedire la nascita di uno Stato palestinese pur di non riconoscere il diritto di Israele all'esistenza. Hamas e la Jihad islamica fecero esplodere i primi kamikaze sugli autobus di Gerusalemme e Tel Aviv nell'ottobre 1993 per sabotare il nascente processo negoziale avviato dalla storica stretta di mano tra Rabin e Arafat. E oggi Hamas preferisce ridurre alla fame il popolo palestinese, pur di non accettare gli accordi con Israele sottoscritti da Arafat. Ed è la mitizzata Intifada la principale causa del tracollo economico dei palestinesi, che da un reddito pro capite di 1.850 dollari nel 1999 sono precipitati a 850 dollari.

Così come, stando a un'inchiesta del quotidiano Asharq Al Awsat
del 21 aprile scorso, la gran parte dei terroristi suicidi palestinesi appartiene al ceto medio o ricco, ha un livello d'istruzione superiore o universitario, e non ha nulla a che fare con la situazione di miseria e disperazione in cui versa la maggioranza dei palestinesi.

Per quanto concerne l'Iraq, come si fa a dimenticare che il terrorismo islamico globalizzato aveva espresso il culmine della sua capacità offensiva ben prima del 20 marzo 2003? E come si fa a non comprendere che, se oggi si abbandonasse militarmente l'Iraq, lo consegneremmo a Bin Laden e a Al Zarqawi? Infine come si fa a elogiare una persona trasformata in robot della morte, che disconosce il diritto alla vita propria e altrui, immaginando che incarnerebbe le aspirazioni di oltre un miliardo di musulmani?

A me più che il terrorismo, preoccupa questo Occidente che, puntualmente di fronte alla strage, persevera nel nobilitare il terrorismo giustificandolo come reazione a delle nostre colpe, rifiutandosi di comprendere che ha invece una natura aggressiva. Che dimentica troppo rapidamente che l'Occidente stesso è diventato una roccaforte del terrorismo islamico e una fabbrica di kamikaze. Che, pertanto, la nostra attenzione alla strage di Dahab non deve essere proporzionale al numero delle vittime italiane, ma deve avere un'identica valenza perché si tratta dello stesso nemico che potrebbe colpire anche a casa nostra, così come è già successo a Londra, Amsterdam, Madrid e New York.

Il terrorismo non è la conseguenza ma la causa dei mali del mondo arabo È sbagliato giustificare le stragi quali reazioni a nostre colpe

Magdi Allam




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22 aprile 2006

Marini, D'Alema, Bertinotti

I tre responsabili unici del disastro del '98 a cavallo.

Davvero promettente.




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11 aprile 2006

Non vorrei risultare banale parlando di elezioni...

Percio' vi segnalo che Kiefer Sutherland ha firmato un contrattone con la Fox per tre nuove serie di 24.




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28 marzo 2006

Rai International

Porta a porta di stasera. Pera fa la figura del moderato di fronte a Boselli che sprizza ideologia da tutti i pori. Una signora marocchina che si definisce Sufi spiega a Boselli che le scuole private italiane, anche cristiane, non sono la stessa cosa delle scuole musulmane. Bossi intervistato da Vespa sembra un poveretto e non si capisce una parola di quello che dice. Ancora Boselli si fa mettere alle strette da Pera sulle quote immigrati come un principiante. Pera gli fa in pratica dire che e' d'accordo con la Bossi-Fini dopo che Boselli l'ha attaccata per mezz'ora.
Pago 15 dollari al mese per Rai International, e questo e' il momento piu' eccitante del palinsesto di questa settimana. Dopo le elezioni la tolgo.

ps: Si e' inquietantemente bloccata l'immagine su Bossi berciante...




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26 marzo 2006

Best Unsigned Band

Che i miei amici Whigs fossero bravi ve lo avevo gia' detto in questo post. Ma il fatto che Rolling Stone, la piu' importante ed autorevole rivista di musica al mondo, li abbia definiti nel nuovo numero uscito l'altro ieri come miglior Unsigned Band negli Stati Uniti (band senza un contratto discografico)  e' quasi sconvolgente. Cosa ancora piu' importante, sono inseriti nell'attesissima lista Top 10 Artists to Watch di quest'anno con una foto, bellissima, scattata dalla mia amica Sarah Ianacone. Compratevi il loro disco artigianale, e avrete qualcosa di raro tra un paio d'anni.




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24 marzo 2006

Un altro test politico, americano

Sarei piu' o meno Jimmy Carter...


You are a

Social Liberal
(63% permissive)

and an...

Economic Liberal
(35% permissive)

You are best described as a:

Democrat




Link: The Politics Test on OkCupid Free Online Dating
Also: The OkCupid Dating Persona Test




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24 marzo 2006

Libera senza amore

Intervista bellissima ad Emma Bonino   pubblicata su Grazia. Ne emerge un ritratto bellissimo, di una persona disperata:


“Su questo divano. Mi appallottolo qui e piango. Poi dopo un po’ mi alzo e faccio qualcosa. Di solito salgo in terrazzo e poto le piante. Che sono il mio orgoglio e la mia consolazione. Un giorno, piangendo, le ho potate al punto da raderle al suolo. C’erano già le prime gemme: non ho avuto fiori, quella primavera”.

 




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19 marzo 2006

Diseducational Channel

Un gruppo di ragazzi della Georgia State University hanno realizzato un film di 5 minuti intitolato "A meditation on the speed limit". In cui provano a rispettare il limite di 55 miglia all'ora sulla 285, una specie di Grande Raccordo Anulare a 5 corsie che racchiude Atlanta. In formazione...  




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7 marzo 2006

Simpsons meno gialli.

Pero' Bart e Lisa dovevano avere i capelli dritti.




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6 marzo 2006

Crash

Io non mi ricordo di un film cosi' bello che abbia vinto l'oscar.




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4 marzo 2006

European Institute of Technology?

E’ notizia delle ultime settimane che Barroso, in uno sforzo per rivitalizzare la famosa agenda di Lisbona, che prometteva di rendere l’economia europea un’economia della conoscenza, abbia proposto di creare una nuova istituzione, l’European Institute of Technology (EIT), come polo di attrazione per i ricercatori europei e per bloccare l’inarrestabile fuga di cervelli dall’Europa.

 

La situazione della ricerca e dell’istruzione superiore in Europa e’ sconsolante. Secondo un ranking delle universita’ citato dal Financial Times il 22 Febbraio, 17 delle 20 migliori universita’ sono negli USA, due in Europa (indovinate dove?) ed una in Giappone. Secondo un altro ranking stilato da un’universita’ di Shanghai, 25 delle prime 30 universita’ al mondo sono negli USA, quattro in Gran Bretagna e una in Svizzera (che notoriamente non fa parte dell’Unione Europea).

Tra il 1901 e il 1950, il 73 per cento dei premi Nobel sono andati a ricercatori europei. Nell’ultimo decennio, solamente il 20 per cento (e credo abbiano contato anche Dario Fo :). Infine, sembrerebbe che il 60 per cento degli Europei che stanno facendo il loro Ph.D. negli Stati Uniti non abbia nessuna intenzione di tornare in Europa.

 

La proposta di Barroso, su cui tornero’ in seguito, fa venire subito in mente il caso dell’IIT (Italian Institute of Technology), proposto dal Governo Berlusconi nel 2003 come soluzione per rivitalizzare la ricerca nostrana e di cui,  a due anni dall’inizio delle attivita’, si e’ persa ogni traccia nel dibattito pubblico.

 

L’Istituto italiano di tecnologia (IIT) e’ nato il 24 novembre 2003 con uno stanziamento di 50 milioni di euro per l’anno 2004 e di 100 milioni di euro per ciascuno dei dieci anni successivi. La fase di start-up delle attività è stata stabilita in un massimo di ventiquattro mesi e si e’ quindi conclusa. Dell’accesa discussione pubblica sull’Istituto Italiano di Tecnologia ad oggi restano uno squallido sito, in cui niente, dalla grafica, ai colori, all’organizzazione delle informazioni, segnala ricerca di eccellenza tecnologica. Il sito  www.lavoce.info, una delle poche realta’ in Italia ad occuparsi di queste cose,  riporta un’intervista dello scorso giugno a Vittorio Grilli, commissario unico, e Roberto Cingolani, direttore scientifico dell’Istituto. Non conosco i due, ne’ ho informazioni precise sulla loro storia. Mi limito ad osservare che:

 

1) Ancora non e’ chiaro in cosa consista questo famoso istituto. E’ una nuova universita’, come il Massachussetts Institute of Technology a cui parrebbe ispirarsi? Non sembrerebbe. E’ un istituto che fa ricerca autonoma nel settore, sullo stile del CNR? Forse si’. In tal caso non se ne capisce la necessita’. Ci sarebbe invece grande bisogno di enti governativi intermedi sul modello della National Science Foundation americana. L’NSF non fa ricerca autonoma, ma seleziona ricercatori nelle universita’ americane e li finanzia, sulla base di bandi pubblici. Le strutture tecniche dell’NSF sono di livello altissimo e i bandi di ricerca contengono gia’ le linee guida, dettagliatissime dal punto di vista scientifico, sulle direzioni che la ricerca dovra’ prendere. 

 

2) Dall’inizio del 2005, con l’avvio dell’attività scientifica, sono state attivate 35 borse di dottorato per un importo totale di circa 1.2 milioni di Euro. Non si capisce per quale motivo il governo debba dare soldi ad un Istituto che poi li ridistribuisce piu’ o meno a casaccio ad altre Universita’ sulla base della loro fama pregressa. I ricercatori vanno selezionati individualmente e, specialmente in Italia, l’affiliazione ad un’istituzione prestigiosa puo’ (forse) segnalare qualita’ del lavoro passato ma non e’ garanzia di innovativita’ e qualita’ della ricerca futura.

 

2) Intervistato da lavoce nel 2004, Grillini sosteneva che gli scopi dell’istituto erano:

-. "catalizzare una massa critica di attività di ricerca (…) tale da consentire all’Italia di mantenere un ruolo primario nel gruppo dei paesi più avanzati anche nei decenni a venire".
-. "incrementare ricerca, produttività e benessere del sistema, attraverso la promozione di una serie di macroaree scientificamente all’avanguardia".

 

Certo e’ che, a due anni dalla partenza dell’iniziativa, non esiste una sede, e non esistono direttori delle tre aree di ricerca.  L’obiettivo di raggiungere un organico di 150 persone in 3 anni (e quindi in 5 anni dal decreto di fondazione dell’istituto), compresi gli amministrativi, mi sembra abbastanza riduttivo per un’iniziativa che si proponeva di rivitalizzare la ricerca in Italia, e anche rispetto all’obiettivo piu’ limitato  di “catalizzare una massa critica di attivita’ di ricerca”.

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3) La cosa piu’ surreale:la voce offerte di lavoro  del sito dell'iit restituisce un desolante “Al momento non sono presenti opportunita’”. Non c’e’ male per una rivoluzione nella ricerca del paese.

 

Il giudizio sull’idea dell’European Institute of Technology mi sembra derivi di conseguenza. Con l’aggravante che qui il budget proposto dalla Commissione Europea si aggira sui 2 miliardi di Euro.

 

L’Europa non ha bisogno di nuovi istituti che scimmiottino le grandi universita’ americane. Ha bisogno di una nuova mentalita’, di amore per l’innovazione e di procedure rigorose attraverso le quali scienziati (o comunque persone competenti) assegnino fondi per la ricerca a chi produce risultati scientifici. E ha bisogno di un sistema industriale che sia pronto a recepire le idee e le tecnologie che vengono dagli istituti di ricerca, e a dare gratificazione in termini economici e di prospettive di lavoro a chi si rompe la schiena per anni davanti ad un computer per cercare di dare il suo piccolo contributo all’avanzamento del sapere.  E soprattutto, di una classe dirigente pragmatica che affronti questi problemi, subito.

 

 




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4 marzo 2006

Geniale

Due perle di Daniele Capezzone a settanta in due  di oggi:

"..qui i politici devono studiare, senno' si finisce come Pecoraro Scanio."

Poi, descrivendo la  giornata tipo del politico:

"...non fa un cazzo tutta la mattina, poi dopo un lauto pranzo, cinque righe di dichiarazione all'Ansa per dire che Prodi e' un criminale, in un caso, e che Berlusconi e' cattivo, nell'altro."

Quando non gioca a fare il giacobino, Capezzone e' davvero bravissimo.




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4 marzo 2006

Ditemi che non e' vero...

Faccia a faccia tra Diliberto e Berlusconi a Matrix di venerdi' prossimo. 




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3 marzo 2006

Ora non avete piu' scuse per non venirmi a trovare

L'acquario di Atlanta, il piu' grande al mondo come si usa da queste parti, ha avuto un milione di visitatori nei primi tre mesi di apertura.




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2 marzo 2006

Se si iniziasse col cacciare Diliberto? (a meno che non chieda scusa)

D’accordo, abbiamo un primo ministro che si agita e cerca di comparire ovunque per cercare con la sua personalita’ straripante di strappare qualche punticino prezioso alla sua conferma, che comunque non credo avverra’. E’ fastidioso e lo riconosco.

 

Pero’ il teatrino dell’Unione che rosica perche’ Berlusconi parla al Congresso Americano  e schiuma di rabbia per le standing ovation di Hillary invocando la par condicio e’ quasi altrettanto penoso... La presa di posizione in proposito del fine Diliberto, noto per le sue amicizie con gli Hezbollah libanesi, e per aver recentemente organizzato manifestazioni in cui si bruciano allegramente bandiere USA e di Israele,  mi fa venire in mente una proposta. E se si cacciassero finalmente i Comunisti Italiani dall'Unione? Rappresentano la parte piu' oppressiva, indifendibile e meno autocritica della storia del comunismo mondiale e sono derivazione diretta della corrente stalinista e filosovietica del PCI. Io credo che non si perderebbe neanche un voto e si farebbe un po' di chiarezza...




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2 marzo 2006

But you are not the prime minister of Israel...

Intervista illuminante al leader di Hamas pubblicata da Newsweek di questa settimana, e che credo lasci poche speranze sulle reali intenzioni della nuova classe dirigente palestinese.

Hamas si sente legata agli accordi di Oslo? Israele non li rispetta. Riconoscete il diritto di Israele ad esistere? Israele deve accettare uno stato palestinese sui confini del '67, rilasciare i nostri prigionieri, riconoscere il diritto al ritorno dei profughi, poi noi prenderemo posizione. Sharon ha accettato una soluzione a due stati. Cosa ne pensa? Dipende da Israele.




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1 marzo 2006

What kind of vegetable is this?

Ieri sono stato al supermercato e, tra le altre cose, ho comprato tre zucchine. Le ho messe nella bustina e poi nel carrello. La cassiera, una donna sulla cinquantina scarsa con l'aria da neofita della cassa, prende la busta delle mie zucchine per pesarle ed inserire il codice relativo all'ortaggio, mi guarda con l'aria sperduta e mi chiede: "What kind of vegetable is this?"

Anche questo e' il bello dell'America. Puoi trovare una donna di cinquant'anni che non ha mai visto una zucchina.




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17 febbraio 2006

Perseverare Diabolicum

Francesco Giavazzi spiega sul Corriere  perche' i 5 anni di governo Berlusconi sono stati fallimentari e perche' 5 altri anni non sarebbero molto meglio...




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17 febbraio 2006

Athens

Athens e' una cittadina della Georgia. Un'ora circa da Atlanta. La popolazione e' composta principalmente da studenti che popolano uno dei campus storici del sudest.

Per il resto, Athens e' nota principalmente per aver donato al mondo i R.E.M.
Il campus pullula di piccole band interessanti.

In ordine di gradimento (mio):

Trances Arc    --> (myspace.com)
The Whigs      --> (myspace.com)
Modern Skirts --> (myspace.com)

In modo diverso, sono tutte e tre splendide. Si possono ascoltare su myspace, comprare dai loro siti, e anche scaricare da iTunes. In particolare consiglio l'EP dei Trances Arc "Buona Fortuna" (sic), che spero renda anche un'idea dell'influenza culturale che ha avuto la mia presenza in Georgia negli ultimi due anni (-;




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15 febbraio 2006

Interagire il programma dell'Unione

D'accordo, e' facile ironizzare sul programma di 281 pagine dell'Unione. Non bisognerebbe farlo. Mi ero ripromesso di non farlo. Eppero' ho commesso l'errore di provare, per 4 volte, ad aprirlo e leggere delle cose a caso. Ecco qua:

1) Riteniamo inoltre importanti, con riferimento a quanto esplicitamente previsto dal Trattato per la Costituzione europea - adeguati meccanismi di tutela dei diritti degli animali come esseri senzienti.

2)  ...la valorizzazione e il monitoraggio dell’esperienza dei licei sportivi.

3) Per i rifiuti speciali, promuovere la separazione dei materiali risultanti da attività di costruzione e di demolizione evitando la miscelazione dei rifiuti pericolosi con altri, e sostenere il mercato dei beni realizzati con materie riciclate (campagne informative, acquisti verdi delle pubbliche amministrazioni, etc.).

4) Non si esce dalla crisi della cooperazione senza interagire le nuove forze che possono aiutare ad invertire e sconfiggere le politiche unilaterali e dissipative delle risorse del pianeta, con i nuovi interlocutori nella società: l’associazionismo, il volontariato, gli enti locali (cooperazione decentrata), le tante forme di impegno che hanno fatto emergere da Seattle a Mumbay, fino a Porto Allegre e a Firenze, grandi movimenti di solidarietà e di critica alle politiche neo-liberiste.

Interagire le nuove forze? Acquisti verdi delle pubbliche amministrazioni? Critica alle politiche neo-liberiste??

Questo aprendo a caso.




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15 febbraio 2006

Dov'e' la destra, dov'e' la sinistra?

Divertente editoriale sul Foglio di oggi. La destra cialtrona che ci governa non e' stata nemmeno in grado di assorbire gli stimoli che le venivano dall'interno, che paradossalmente trovano piu' eco in un centrosinistra, nonostante in qualche modo incarni tutte le posizioni possibili.

Per la cronaca, a mio modesto parere Rutelli dimostra ancora una volta di essere molto piu' acuto di quanto non venga considerato. Coinvolge a pieno titolo nel centrosinistra, candidando la Binetti (che personalmente non conosco), una parte di elettorato che, pur non essendo conservatore per quanto riguarda i temi economici,  pretende rispetto per le proprie convinzioni riguardo ai temi sociali. Da molti nel centrosinistra questi elettori vengono stupidamente tacciati di conservatorismo. Ma puntare sul valore sociale della famiglia non ha nulla di conservatore in tempi in cui meta' dei matrimoni finiscono in divorzio, e in cui i ragazzi sono talmente sfiduciati sulla possibilita' di amarsi da non avere nemmeno piu' il coraggio di provare a promettersi in modo totale e definitivito. Puo' essere rivoluzionario. Se vissuto con spirito liberale ed inclusivo.

Delle rose e delle margherite
Paradosso: bioetica, sacro, modi di vita diventano temi di sinistra

Paradosso: pensavamo di aver raccontato su queste colonne, per tempo, quella peculiare curvatura di fine regno della chiesa cattolica che si rivelò il ratzingerismo; pensavamo di aver dipinto un ritratto veritiero e controverso dell’America under God e sotto Bush, la right nation; pensavamo di aver reso chiaro con qualche anticipo piccante il riaprirsi nella politica europea e italiana di questioni come la bioetica, l’aborto, la maternità, il matrimonio, la cultura omosessuale; pensavamo infatti che fosse necessaria una discussione intensa e severa sul neosecolarismo e sulla sua vocazione al pensiero unico, politicamente e ideologicamente corretto, dal caso Buttiglione al caso Habermas, dal risveglio del sacro nell’islam ai rapporti complicati tra religione e politica in occidente, fino al culto scientista dispiegato. Bene, dove sta il paradosso? Sta qui, che noi saremmo un giornale di destra, ma l’ascolto è arrivato clamorosamente solo a sinistra. Ed è nel centrosinistra, appunto, che lievitano i fenomeni politico-culturali più interessanti in materia. Ve ne siete accorti?
Se si parli di laicità dello stato, ma anche di libertà della ricerca scientifica o di desideri trasformati in diritti, di codificazione della famiglia artificiale, Pannella e i suoi hanno costruito un pulpito che, insieme ai socialisti, rilancia e aggiorna e rimette nel circuito politico, con una autorevolezza segnalata anche dai sondaggi di Mannheimer, tutto il dossier. Bertinotti, che ha lodevolmente scaricato quel dispensatore di losche fobie antimperialiste chiamato Ferrando, propone un correttissimo portavoce del transgender, quel Luxuria su cui si scherza a proprio rischio e pericolo, perché in realtà si comporta con encomiabile serietà. Rutelli fa egregiamente la sua parte, l’altra parte, candidando Paola Binetti, espressione del laicato cattolico ruiniano impegnato a fondo nella vincente battaglia referendaria. Certo, si può ridacchiare per il grumo di contraddizioni politiche e programmatiche contenuto in una rete che acchiappa gli opposti e li allinea in una medesima coalizione elettorale. Ma non sono poi questo amalgama del diverso le coalizioni, specie quelle vincenti? Insomma, il centrodestra cattolico liberale non ha captato, tantomeno nelle sue componenti catto-indifferenti ex democristiane, il turbinio di vento che ha investito e investe il nostro modo di vivere. Invece, comunque la si pensi, un candidato e un referente, i non pochi elettori che si interessano anche di cose non inscrivibili nel cuneo fiscale, lo troveranno nel centrosinistra. Il paradosso è chiaro: o loro, i nostri amici politici così disattenti e noncuranti, non sono la destra oppure noi siamo un giornale di sinistra.




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15 febbraio 2006

Sensori

Qualche giorno fa 200 persone, compresi 12 senatori, sono state evacuate da un edificio del Senato a Washington, D.C.  Un sensore aveva rilevato la presenza di gas nervino. Gli sfortunati sono stati messi subito in quarantena, e sottoposti ad un bel po' di test. Come in 24. Solo che a differenza di 24,  i test sono risulati negativi e l'evento classificato come falso allarme. 

Ci sono voluti tre giorni perche' i dati dei sensori di Washington arrivassero qui ad Atlanta al Center for Disease Control, che e' l'organismo che controlla la diffusione e la prevenzione delle malattie infettive (e che ha alcuni esemplari unici di simpatici virus).

Un episodio simile era avvenuto a Settembre, quando sensori hanno rilevato la presenza di  tularemia (la cosiddetta febbre dei conigli) in un centro commerciale.

C'e' da sperare che qualcuno non stia testando le reazioni delle autorita' americane a questi episodi....




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12 febbraio 2006



Ora, capisco che Maggiolini possa stare parecchio sulle scatole, ma non mi capacito proprio di  come fa uno bravo e intelligente come Federico Punzi a scrivere cretinate simili...

E' lo specchio dei Radicali: preparatissimi e innovativi su tanti temi, inutili politicamente perche' legati inscindibilmente ad un anticlericalismo ottocentesco di cui non frega piu' niente a nessuno...

Infatti qualcuno mi vuole spiegare il senso di portare al tavolo del programma dell'Unione come elementi caratterizzanti della Rosa Nel Pugno i PACS e l'abolizione del finanziamento alla scuola privata? Sono forse elementi forti per un programma liberale per un paese che ha bisogno di riconquistare fiducia nel futuro?
 




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11 febbraio 2006

Pandora's box

Fichissimo... 

ps: potete ascoltare le stazioni radio che ho creato con Pandora sulla banda qui a sinistra. Atlanta Radio e' splendida, su Atlanta Jazz Radio sto ancora lavorando...




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11 febbraio 2006

Knowledge Economy

Francesco Carla’ si definisce un “filosofo della nuova economia”. E’ stato il primo in Italia a scrivere sui giornali di videogiochi, negli anni ’80. E’ docente di Sitemi di Comunicazione alla facolta’ di Scienze della Comunicazione alla Sapienza di Roma.

Negli ultimi anni scrive una popolare newsletter in cui propone strategie per la finanza online, e gestice FinanzaWorld, il portale della Finanza Democratica. Insegna alla gente comune come investire i propri soldi in borsa in maniera oculata e secondo i propri criteri, invece di affidarli ad un banca e ai furbetti che li investiranno per noi. Non prospetta grandi ricchezze ma liberta’ e consapevolezza nella gestione dei propri risparmi.  Scrive in un linguaggio semplice e suggestivo di un mondo virtuale (Simulmondo) che tende a spazzare via i residui di un’economia industriale ottocentesca (la Terraferma).

Linko un articolo della sua ultima newsletter, in cui riporta  un lungo articolo di Business Week sullo stato di salute dell’economia americana. Perche’ l’America sta meglio di quello che sembra. E’ lungo, ma vale davvero la pena di leggerlo per intero. Fa capire perche’ il divario tra un paese che investe tutto in conoscenza  e un paese che non ha consapevolezza della sua grande storia basata sul sapere e l’innovazione non puo’ che continuare a crescere tristemente.




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11 dicembre 2005

Sweet Adeline

Se non avete mai sentito Elliot Smith, fatevi un regalo per Natale.




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7 dicembre 2005

Equilibri Instabili

Libertarians. All'estrema sinistra sui diritti civili e all'estrema destra sulle liberta' economiche.
 




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3 dicembre 2005

Roma ed Atlanta

Atlanta da oggi ha la mappina per visualizzare la localizzazione geografica di chi visita il blog. Per ora, Roma ed Atlanta.




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23 novembre 2005

Corriere

Cosi', per caso, stamattina ho guardato la sezione cronache della home page del Corriere della Sera. Queste le 5 notizie.

Barista ucciso a coltellate nel Veronese

Florida, condannata insegnante pin-up

New York, abusò di un allievo

«Bologna? Fu strage Cia»

«Via sommergibili Usa da Sardegna»

 

Sono io che vedo pregiudizio antiamericano dappertutto, o c'e forse un abilmente dissimulato (vago vago) tentativo sulla stampa italiana di gettare una sottile sottile luce negativa sugli USA?

Simpatico quadretto: 2 abusi su minori da parte di educatori, strage di 85 innocenti, sommergibili nucleari che sguazzano nelle nostre pacifiche acque.

(Sulla strage di Bologna, trovo particolarmente corretto il fatto di aver riportato in virgolettato le parole del terrorista Carlos come fossero verita' assoluta - mentre sono le parole di un militante non pentito di una associazione eversiva ideologicamente avversa agli USA e a Israele)




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